I profitti della cooperazione video, pubblicitaria e di marca non sono sempre così semplici da dichiarare come possono sembrare. In Polonia, il trattamento fiscale delle entrate da piattaforme digitali è tornato all'attenzione, mentre gli esperti stanno chiarindo le regole che devono seguire influencer e creatori di contenuti.
Podatki.biz ha annunciato l'organizzazione di una formazione online il 22 ottobre 2026, dedicata specificamente a YouTube, TikTok, Instagram e OnlyFans.
La formazione si occuperà del modo di reddito del grado, del momento in cui sorgeranno i dazi fiscali e dell'applicazione delle imposte sul reddito personale, dei regimi fiscali semplificati e IVA.
Una delle questioni principali è il modo in cui la cooperazione tra l'influenza e le aziende è gestita.
Secondo il programma rilasciato da Podatki.biz, il trattamento fiscale può includere non solo pagamenti monetari, ma anche accordi di scambio quando un creatore di contenuti riceve prodotti o servizi in cambio di pubblicità.
L'autorità polacca per la protezione dei consumatori, U n OKik, spiega che anche tale cooperazione costituisce vantaggi materiali e contenuti promozionali dovrebbero essere identificati come pubblicità.
Un altro problema riguarda il reddito generato direttamente dalle piattaforme.
Un'interpretazione fiscale pubblicata nel luglio 2026 dall'amministrazione polacca ha dimostrato che il reddito di un creatore dalla pubblicità sui video di YouTube potrebbe essere classificato in modo diverso dal reddito del copyright, a seconda delle circostanze concrete.
In tal caso, l'autorità tributaria ha respinto la classificazione proposta dalla ricorrente e ha determinato un altro trattamento fiscale.
Nel frattempo, un'altra interpretazione del 29 settembre 2026, ha spiegato che i redditi da spazi pubblicitari e l'accesso a contenuti digitali possono essere considerati ricavi aziendali quando l'attività è condotta all'interno di una società.
Questi casi indicano che non c'è necessariamente un solo modo di tassare tutti gli influencer.
Secondo Podatki.biz, la formazione comprenderà le questioni di registrazione per T OVVR, la riduzione delle spese, l'attività economica senza registrazione formale e la segnalazione di reddito secondo le normative pertinenti.
Il programma comprende anche la direttiva europea DAC7, che si riferisce alla segnalazione di alcune attività economiche attraverso piattaforme digitali. Tuttavia, la sua attuazione non implica che qualsiasi tassa proveniente dai social network venga automaticamente riportata dalle stesse regole.
Il trattamento sarà guidato dal consulente fiscale Joana Przymska e si rivolge specificamente ai professionisti della contabilità e alle persone che si occupano della dichiarazione di reddito digitale.
Il caso della Polonia riflette una sfida internazionale più ampia. Con l'economia dei contentmaker in aumento, le autorità fiscali e i professionisti della finanza stanno affrontando nuovi modelli di reddito che richiedono valutazioni e documentazione adeguate.
Per le influenze e le imprese che lavorano con loro, il messaggio è chiaro: i profitti da internet richiedono la stessa attenzione agli obblighi fiscali come reddito da altre attività economiche, mentre le regole concrete dipendono dal paese e dalla forma di attività.




