L'economia americana sta entrando in una settimana importante, con la pubblicazione di dati sull'inflazione che potrebbero influenzare i mercati finanziari, i prestiti e le decisioni della Federal Reserve.
Secondo il Financial Times, gli economisti si aspettano che l'inflazione annuale negli Stati Uniti raggiunga circa il 3,7 per cento per il mese di settembre, principalmente a causa di alti prezzi energetici.
L'inflazione di base, che esclude il cibo e l'energia, è prevista per circa il 2,5 per cento.
Queste sono le valutazioni degli analisti e non i risultati finali delle statistiche ufficiali.
I prezzi del petrolio sono rimasti elevati a causa delle tensioni in Medio Oriente, che riguardano direttamente i costi dei trasporti, della produzione e dei beni di consumo.
Secondo il Financial Times, i funzionari della Federal Reserve stanno mostrando cautela prima dei cambiamenti futuri della politica monetaria. I mercati finanziari stimano che un aumento dei tassi di interesse in ottobre rimanga relativamente improbabile.
Tuttavia, una maggiore inflazione dalle aspettative potrebbe cambiare i conti degli investitori.
I tassi di interesse influiscono direttamente sui prestiti ipotecari, sul finanziamento commerciale e sul consumo domestico. Tenerli ad alti livelli potrebbe rallentare l'attività economica.
L'incertezza non è limitata agli Stati Uniti. Anche le economie europee stanno affrontando costi più elevati di energia e di finanziamento, mentre la Cina continua a lottare con la debole domanda interna.
I futuri dati statunitensi saranno seguiti da vicino anche nei mercati azionari internazionali, valuta e obbligazioni.




