La sinistra della Francia fa un voto definitivo

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Cinque figure importanti stanno combattendo per la nomina socialdemocratica davanti alle 2027 elezioni presidenziali francesi, con alleanze, potere d’acquisto e il futuro della sinistra francese al centro di un concorso sempre più intenso.

La sinistra politica della Francia sta entrando in una settimana decisiva in quanto cinque candidati competono per diventare il portatore standard socialdemocratico per le 2027 elezioni presidenziali, una gara che ha esposto forti disaccordi sulle alleanze, la politica economica e il rapporto del movimento con La France Insoumise di Jean Luc Mélenchon.

Olivier Faure, Raphaël Glucksmann, Jérôme Guedj, Emmanuel Maurel e l'ex candidato presidenziale Ségolène Royal stanno contestando il primario. Il primo turno è previsto per il 9 e 10 ottobre, seguito da un secondo turno il 16 e 17 ottobre, se necessario, secondo gli organizzatori primari e segnalazione di Le Monde.

Il concorso ha attirato l'attenzione crescente dopo due dibattiti televisti in cui i candidati sono stati pressati sul potere d'acquisto, il bilancio 2027, Gaza e la direzione futura della sinistra francese.

Le Monde ha riferito che il secondo dibattito, trasmesso da France 2 e France Inter, ha nuovamente evidenziato sia le aree di accordo che le divisioni significative tra i cinque contendenti.

La questione dell'alleanza divide i candidati

Una delle controversie più consequenziali riguarda se la sinistra socialdemocratica dovrebbe collaborare con La France Insoumise nelle elezioni future.

Glucksmann e Guedj hanno preso una posizione ferma contro una futura alleanza con LFI, mentre Faure ha resistito a escludere le discussioni con il partito.

Quel disaccordo potrebbe andare oltre la campagna presidenziale. Qualsiasi elezione parlamentare dopo il voto presidenziale costringerebbe i partiti a sinistra a decidere se cooperare di nuovo o competere separatamente.

Le Nouvel Obs ha riferito sabato che i candidati hanno sempre più rivelato le loro strategie preferite per la costruzione di alleanze politiche, tra cui se avrebbero cercato la cooperazione verso il centro o con altre forze sulla sinistra.

Il problema ha ripetutamente dominato la campagna. Durante il primo dibattito televiso in settembre, i disaccordi sulle relazioni con LFI divenne una delle linee di divisione più chiare tra i candidati, secondo Le Monde.

Glucksmann affronta quattro rivali

Raphaël Glucksmann, membro del Parlamento europeo e presidente di Place Publique, è entrato nel primario con una notevole visibilità nazionale.

I suoi rivali, tuttavia, stanno offrendo percorsi ben diversi.

Faure, leader del Partito Socialista, ha sottolineato la trasformazione ecologica e le priorità tradizionali della sinistra francese. Guedj si è concentrato fortemente sulla salute e sulla protezione sociale. Maurel sta facendo campagna per una pausa più profonda con la globalizzazione e le politiche economiche orientate al mercato.

Royal porta un'altra dimensione al concorso.

Quasi due decenni dopo aver raggiunto il secondo turno delle elezioni presidenziali del 2007, l'ex candidato presidenziale socialista sta tentando un grande ritorno politico. La sua presenza ha aggiunto esperienza, riconoscimento dei nomi e imprevedibilità alla gara.

I cinque candidati hanno tuttavia trovato terreno comune su diverse questioni economiche, tra cui proposte volte a tassare grandi eredità e affrontare la disuguaglianza, mentre differiscono su come ulteriori entrate dovrebbero essere spesi.

Il voto potrebbe modellare la gara 2027

Il primario è più che selezionare un candidato.

È anche un tentativo di determinare quale tipo di forza politica la sinistra socialdemocratica della Francia vuole diventare prima che gli elettori scelgano il prossimo presidente del paese.

I membri del Partito Socialista, Place Publique e i movimenti associati partecipano al processo, mentre i nuovi membri sono stati autorizzati a registrarsi sotto le regole principali.

Tutti e cinque i candidati si sono impegnati a sostenere l'eventuale vincitore, secondo Le Monde.

Questa promessa sarà presto provata.

Con il primo turno di avvicinamento, il concorso sta diventando sempre più una scelta tra strategie concorrenti per ricostruire la sinistra francese: cooperazione con le forze ulteriormente a sinistra, una identità socialdemocratica più forte, o uno sforzo per espandersi verso votanti moderati.

Il vincitore erediterà non solo la nomina, ma il più difficile compito di cercare di unire quelle fazioni concorrenti davanti alle 2027 elezioni presidenziali francesi.

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