I viaggiatori che intendono visitare l'Europa stanno affrontando una nuova realtà negli aeroporti. Il sistema elettronico di accesso e uscita, noto come EES, progettato per modernizzare i controlli alle frontiere, ha causato notevoli ritardi in alcune delle destinazioni turistiche più popolari.
Secondo il giornale britannico The Times, l'Unione europea ha permesso a nove paesi di sospendere temporaneamente alcuni controlli biometrici quando necessario per evitare di raccogliere i passeggeri.
I paesi che hanno ricevuto questa flessibilità sono Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Grecia, Malta, Portogallo e Svizzera.
La decisione viene dopo i problemi segnalati negli aeroporti, dove i viaggiatori provenienti da paesi al di fuori dell'Unione Europea sono stati costretti ad aspettare a lungo per la registrazione dei dati biometrici.
rivista TIME ha riferito che durante i periodi di attesa impegnati in diversi aeroporti europei, ha raggiunto fino a cinque ore, causando alcuni passeggeri a perdere i voli.
Il sistema EES, che divenne completamente operativo il 10 aprile 2026, sostituisce la tradizionale sigillatura dei passaporti di registrazione elettronica.
Secondo la Commissione Europea, i viaggiatori soggetti a questo sistema sono registrati documenti di passaporto, immagini facciali e impronte digitali. Le informazioni sono utilizzate per controllare l'accesso, le uscite e le lunghezze di soggiorno nell'area Schengen.
Tuttavia, la tecnologia volta ad accelerare le procedure ha creato difficoltà durante la sua attuazione.
Gli aeroporti hanno segnalato problemi tecnici, mancanza di personale e tempi di registrazione più lunghi per i viaggiatori che utilizzano il sistema per la prima volta.
Secondo The Times, le autorità di frontiera dei nove paesi potrebbero interrompere temporaneamente alcuni controlli biometrici quando il flusso dei viaggiatori provoca sovraccarico. Ciò non significa rimuovere i controlli alle frontiere o abolire il sistema EES.
I cambiamenti riguardano soprattutto i viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e altri paesi al di fuori dell'UE che viaggiano per soggiorni a breve termine nell'area Schengen.
Gli esperti di viaggio consigliano ai passeggeri di contare il tempo supplementare per i controlli alle frontiere, soprattutto durante i periodi occupati e negli aeroporti più grandi.
Nel frattempo, l'Unione europea continua i preparativi per il sistema E TIAS, che richiederà l'autorizzazione iniziale da parte dei viaggiatori esclusi dal visto dopo che entra in funzione.
Per i turisti, il messaggio è chiaro: anche se l'Europa sta investendo in confini più moderni, viaggiare in determinate destinazioni può ancora richiedere maggiore pazienza e pianificazione.
La flessibilità temporanea consentita dalle autorità europee mira a facilitare la pressione sugli aeroporti, mentre il sistema EES continua ad essere attuato nell'ambito della strategia UE per l'ammodernamento delle frontiere.
Per i viaggiatori internazionali, il consiglio più pratico rimane il controllo dei requisiti di entrata prima della partenza e la pianificazione del tempo sufficiente per le procedure di confine, soprattutto durante la stagione turistica e negli aeroporti ad alto traffico.




