Un colpo alla testa può costare più di una lotta

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Le linee guida mediche avvertono del pericolo di ritorno precoce allo sport dopo lo shock cerebrale.

Nel calcio, pallacanestro, hockey e altri sport, i colpi di testa possono verificarsi durante gli scontri tra i giocatori.

Ma non tutte le lesioni gravi sono accompagnate da una perdita di coscienza.

U.S. Centers for Disease Control and Prevention, CDC, avverte che lo shock cerebrale può causare sintomi che non appaiono immediatamente.

Mal di testa, follia, confusione, sensibilità alla luce e difficoltà di concentrazione sono tra i segni che richiedono attenzione.

Sotto il programma HEADs Il CPC, uno sport con presunti shock cerebrali, deve lasciare l'attività e essere valutato da un professionista sanitario.

Ritornare a formazione o corse non dovrebbe essere fatto semplicemente perché l'atleta sostiene di sentirsi meglio.

Il CDC raccomanda un processo graduale di ritorno allo sport, con diverse fasi e sotto supervisione medica.

L'obiettivo è quello di ripristinare e ridurre il rischio di complicazioni.

Il problema conta anche nello sport dei giovani.

Genitori, formatori e club sportivi dovrebbero essere in grado di riconoscere possibili segni di shock cerebrale.

Gli esperti avvertono anche che una persona con sintomi allarmanti, come ad esempio peggiorare la coscienza, ripetere il vomito o la crisi, ha bisogno di una valutazione medica urgente.

Negli sport moderni, la protezione degli sportivi a lungo termine è sempre più importante.

Un combattimento può essere perso. Le conseguenze di un infortunio maltrattato possono durare molto più a lungo.

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